Risotto alla pilota

Risotto alla pilota ( la ricetta tradizionale )

Un po’ di storia

Alcuni anni fa, presa da una terribile voglia di fare un giro, mi sono diretta verso Mantova. Non sapevo bene cosa andare a vedere, ma partita presto avevo tutta la giornata davanti. Così, salita in auto percorro la strada che mi porta verso la città. Arrivata in loco e parcheggiata l’auto, prendo la mia macchina fotografica e comincio a girarla ( non so se voi ci siete mai stati, ma vi consiglio di di andarla a visitare perchè il centro storico di Mantova merita proprio una visita ).

Quel giorno fortunatamente ho trovato molti luoghi d’ interesse aperti e sono riuscita a soddisfare la mia nota curiosità. Così, dopo aver visitato il castello di San Giorgio, il Palazzo Ducale, la bellissima Rotonda di San Lorenzo, decido di fermarmi a fare una sosta e di ricominciare nel primo pomeriggio, anche perché era già arrivata l’ora di pranzare.

Non sapendo dove andare sono tornata sui miei passi e arrivata in Piazza Sordello decido di sedermi in uno dei ristoranti presenti.

Appena seduta il cameriere mi porta il menù e la mia attenzione viene catturata da quello turistico che prevede piatti tipici della regione. In particolare vengo attirata dal risotto alla pilota che non avevo mai mangiato prima e chiedo delucidazioni.

Mi viene spiegato che il risotto alla pilota è un piatto tipico della cucina mantovana, e “pilota” deriva dal nome dialettale dei braccianti che allora lavoravano nelle riserie. Mi spiega inoltre che del piatto esiste una variante, detta risotto col puntèl, che ha in aggiunta una braciola di maiale (o una costina) servita sopra al risotto.

Tutto sulla ricetta del risotto alla mantovana

Definito scorrettamente risotto, il riso alla pilota è una ricetta semplice da preparare, oltre che essere un primo piatto tipico, ma per una buona riuscita della stessa, si deve seguire alla lettera la preparazione sotto descritta. Quello che rende così particolare questo risotto alla mantovana è il procedimento di cottura, che è ben diverso da quello di un qualsiasi altro risotto. Infatti a fine cottura risulterà un risotto asciutto e molto sgranato.

Per quanto riguarda la tipologia del riso da utilizzare, consiglio il riso Vialone semifino Nano, e le salamelle mantovane.

Risotto alla pilota ricetta

Il risotto alla pilota è una ricetta tipica del mantovano che prevede a differenza di moltissimi risotti un riso poco cremoso.
Preparazione10 min
Cottura30 min
15 min
Tempo totale55 min
Portata: Primo piatto
Cucina: Italiana, mantovana
Keyword: ricetta del mantovano, riso, risotto alla pilota, risotto tipico mantovano
Porzioni: 2 persone
Chef: Paola Assandri

Ingredienti

  • 4 bicchieri acqua
  • 2 bicchieri scarsi riso Vialone semifino Nano
  • 200 grammi salamelle mantovane o salsiccia di suino
  • q.b. sale
  • 80 grammi grana padano grattugiato
  • 65 grammi burro

Istruzioni

  • In una pentola capace a fondo spesso ( così non rischi di bruciare il riso ) metti la quantità di acqua sopra elencata, e quando questa raggiunge il bollore, sala, versa il riso a pioggia in modo che cadendo formi una piramide ( con un foglio di carta forma un cono per versarlo ), quindi scuoti la pentola per i manici e fai sobbollire per 10 minuti.
  • Spegni, mescola il riso, avvolgi la pentola con due canovacci da cucina e metti il coperchio ( operazione importante che permette al calore di non disperdersi e al vapore in eccesso di venire assorbito dalla stoffa ) poi lascia riposare per 15 minuti.
  • Nel frattempo, in una padella versa il burro, le salamelle private dal budello e sbriciolate grossolanamente con le mani.
    Risotto alla pilota ( la ricetta tradizionale )
  • Schiaccia spesso le salamelle con una forchetta al fine di non avere grossi grumi di carne e fai cuocere fino a quando prendono colore.
    Risotto alla pilota ( la ricetta tradizionale )
  • Quando il tempo di risposo del riso è passato, condisci con la salsiccia, versa il formaggio grattugiato e mescola con cura.
    Risotto alla pilota ( la ricetta tradizionale )
  • Servi in tavola il riso alla mantovana ben caldo e fumante.
    Risotto alla pilota ( la ricetta tradizionale )
  • Buon appetito e non ti dimenticare mai di aggiungere uno degli ingredienti fondamentali della vita: l’amore!

Il risultato finale del nostro risotto alla pilota

Foto della ricetta pronta: Questo risotto alla pilota è davvero invitante!

Che ne dici di questa ricetta? ti ho fatto venire la voglia di prepararla? mi raccomando, se la foto e la ricetta ti è piaciuta sostienimi condividendola sui tuoi social preferiti.

Conservazione

Il risotto alla pilota si conserva in frigorifero per un giorno, anche se per apprezzarlo al meglio è meglio consumarlo appena fatto.

Consigli utili

Usate solo ingredienti di qualità, e se non siete a dieta ferrea e volete cimentarvi anche nella preparazione dell’ altro piatto tipico mantovano ( che è il risotto col puntèl ), servitelo accompagnando ogni singolo piatto con una braciola di maiale precedentemente cotta alla piastra o rosolata in una noce di burro.

Come fare il risotto alla pilota

Il riso alla pilota è uno dei piatti tipici mantovani e per farlo secondo tradizione è necessario seguire alcuni accorgimenti. A differenza di molti risotti, questo viene preparato con una tecnica particolare che prevede una giusta proporzione tra acqua e riso. Anche i tempi di cottura del riso sono importanti visto che deve risultare asciutto al dente e con i chicchi ben staccati.

Inoltre è di basilare importanza l’ uso del coperchio, quello dei canovacci e un preciso tempo di riposo a fuoco spento.

Com’è andata?

Ci sei ancora? Hai fatto la ricetta? o te la sei salvata per i prossimi giorni?

Beh, una volta che avrai fatto la ricetta allora ti invito a lasciare un tuo commento qui sotto per farmi sapere com’è venuta.

E se hai dei suggerimenti in merito alle possibili alternative della ricetta, dubbi o perplessità, allora non esitare a farmelo sapere qui sotto nei commenti.

Alla prossima, Paola.

Paola Assandri

Paola Assandri

Ciao io sono Paola e ti do il benvenuto all'interno del mio blog. Qui non si cucina, ma si ama... perché d'altronde questa è la cucina, no?

Perché Oss in cucina? perché secondo me la cucina si collega molto al lavoro che faccio, che è appunto l’OSS, un lavoro duro dell’ambito sanitario, dove si necessita di grande pazienza… ma è proprio dietro questa fatica che si nasconde l’amore, il divertimento ed il piacere della condivisione

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