La foto raffigurante le uova in purgatorio

Uova in purgatorio ( ti conquistano in 35 minuti )

Tutto sulla ricetta delle uova in purgatorio

Le uova in purgatorio sono il piatto perfetto per chi non sa scegliere tra colazione e condanna eterna.

Immagina uova che galleggiano in un mare rosso bollente come turisti finiti per sbaglio all’inferno.

E’ un secondo che unisce semplicità, alla drammaticità di Dante con un risultato semplicemente delizioso.

E alla fine ti farà pensare “se questo è davvero il purgatorio, non ho fretta di arrivare in paradiso”.

Come preparo le uova in purgatorio?

Scalda l’olio, soffriggi aglio, cipolla e lasciali soffriggere fino a quando non profumano.

Aggiungi la passata di pomodoro, lascia sobbollire dolcemente a fuoco basso per 10-15 min.

Con un cucchiaio fai piccoli spazi nel sugo. Passaggio fondamentale per le uova in purgatorio al sugo.

Rompi le uova in una ciotolina, poi versale nel sugo ( passaggio per avere uova senza pezzetti di guscio ).

Copri la padella e lascia cuocere a fiamma bassa per 5-7 minuti per avere l’ albume cotto, tuorlo morbido.

Aggiungi basilico e pane tostato, così le tue uova in purgatorio al sugo sono pronte da gustare subito.

Comunque, poco sotto puoi vedere con foto e passo passo, la preparazione di questo gustoso secondo.

Se invece sei interessato a leggere un po’ di storytelling, scorri fino a fine pagina.

Domande dei lettori e risposte!

Uova in purgatorio ricetta

Le uova in purgatorio sono il connubio perfetto tra semplicità e spettacolo. Sembrano uscite dalla Divina Commedia ma si preparano in pochissimo tempo.
Preparazione10 minuti
Cottura25 minuti
Tempo totale35 minuti
Portata: Secondi piatti
Cucina: Italiana
Keyword: Piatto a base di uova, Uova
Porzioni: 2 persone
Calorie: 499kcal
Chef: Paola Assandri
Cost: € 3

Equipment

  • 1 tagliere
  • 1 bilancina
  • 1 padella antiaderente
  • 1 cucchiaio di legno
  • 1 cucchiaio
  • 1 coperchio

Ingredienti

  • 1/2 spicchio aglio
  • 460 grammi Passata di pomodoro
  • 2 cucchiai Olio extra vergine di oliva
  • q.b. sale
  • q.b. pepe
  • q.b. peproncino
  • 5 uova

Istruzioni

  • Pulisci, affetta l'aglio e la cipolla, poi mettili in padella assieme all'olio.
    La foto raffigurante l'aglio e la cipolla, per la preparazione delle uova in purgatorio
  • Falli rosolare delicatamente fino a quando gli ingredienti sono appassiti.
    Uova in purgatorio ( ti conquistano in 35 minuti )
  • Aggiungi la passata di pomodoro, regola con sale e pepe.
    La foto raffigurante l'aggiunta della passata, per la preparazione delle uova in purgatorio
  • Aggiungi il peperoncino, poi fai sobbollire per 10-12 minuti così il gusto diventa rotondo e aromatico.
    La foto raffigurante la passata cotta, per la preparazione delle uova in purgatorio
  • Con un cucchiaio crea dei piccoli buchi nel sugo e rompi le uova al loro interno.
    Uova in purgatorio ( ti conquistano in 35 minuti )
  • Copri con un coperchio e lascia cuocere per 5-6 minuti e fino a quando l'albume è cotto, ma il tuorlo è morbido.
    La foto raffigurante le uova cotte, per la preparazione delle uova in purgatorio
  • Servi subito con fette di pane da intingere nel sugo e tuorlo.
    La foto raffigurante la ricetta delle uova in purgatorio
  • Ed eccolo pronto il tuo piccolo rito dantesco: rompi il tuorlo, mescola il pomodoro e concediti qualche piccolo peccato…calorico ma divinamente gustoso.

Note

  • Attenzione curiosi delle calorie: le 499 kcal si riferiscono all’intera preparazione e non alla singola porzione. Quindi se pensavi di mangiare un boccone e di aver già esaurito il tuo fabbisogno calorico giornaliero, beh, sogna pure!
  • Ma ricorda, questi valori sono approssimativi perché dipendono dalla marca, varietà e metodo di preparazione. Insomma un po’ come la vita..tutto può cambiare!

I consigli utili di Paola

  • Per la preparazione delle uova in purgatorio utilizza uova freschissime e a temperatura ambiente, così cuociono in maniera uniforme.
  • Usa passata, pelati o pomodorini buoni. Pomodori scadenti trasformano il purgatorio in una pena. Meglio una passata semplice ma di qualità per la preparazione delle uova nel purgatorio.
  • Se il pomodoro è troppo acido, bilancia il gusto con un pizzico di zucchero, ma se lo fai cuocere a fuoco dolce il sapore diventa più rotondo e spesso lo zucchero non serve.
  • Nelle uova in purgatorio ricetta originale viene aggiunto solo l’aglio, io preferisco mettere entrambi ma con moderazione.

Il risultato finale delle uova in purgatorio

La foto raffigurante le uova in purgatorio della tradizione napoletana.

Che cosa ne pensi di queste sofisticate e drammaticamente deliziose uova in purgatorio?

Immagino che anche tu stia già sentendo l’aroma intenso di pomodoro e spezie che si diffonde in cucina.

Se questa ricetta ti ha conquistato, replicala e raccontami se siete riusciti a non leccare anche il piatto!

Con pochi ingredienti e un pizzico di drammaticità puoi creare un piatto che farà gridare “al miracolo”!

Consigli per la presentazione

Le uova in purgatorio regalano sensazioni uniche, tutto dipende dall’armonia tra gli ingredienti.

Quando le uova si tuffano in pomodoro bollente, nasce un piatto che ti travolge di gusto e drammaticità.

Usa un piatto bianco o color crema per fare risaltare il rosso del pomodoro, e il giallo carico del tuorlo.

Aggiungi foglie di basilico fresco, prezzemolo o erba cipollina per un contrasto cromatico teatrale.

Come conservo le uova in purgatorio?

Quando le uova sono del tutto fredde, trasferiscile in frigorifero all’interno di un contenitore ermetico.

Si conservano senza problemi per 3-4 giorni e quando vuoi riportarle in vita, fallo a fuoco basso.

Ti sconsiglio di congelarle perché il tuorlo non perdona, potrebbe vendicarsi rovinando la consistenza.

Un po’ di storia

La prima volta che ho preparato le uova in purgatorio è stato per i mie adorati pazienti.

Ogni tanto propongo le uova, a loro piacciono molto, ma poi stanno lì a fissarle a lungo.

Poi di colpo il profumo del pomodoro bollente e spezie invade la sala, e lì parte il miracolo!

Qualcuno si avvicina piano, altri allungano la forchetta e chi invece non resiste e comincia a mescolare.

Così tra risate, schizzi di pomodoro e occhi che brillano, mi rendo conto che le uova in purgatorio sono un piccolo spettacolo teatrale.

Ogni morso è un applauso e ogni sorriso vale molto di più di qualsiasi ricetta.

La foto raffigurante le uova in purgatorio, da consumare a colazione.

Uova in purgatorio perché si chiamano così?

Le uova in purgatorio hanno un nome minaccioso, ma sono un comfort food, perfetto per pranzi veloci.

E’ un piatto della tradizione napoletana che ha saputo trasformare la semplicità in un teatrino culinario.

Il loro nome deriva da un motivo tanto semplice quanto pittoresco e teatrale.

Le uova bianche ricordano le anime candide, la salsa di pomodoro le fiamme che avvolgono le anime.

Il tutto poi sobbolle in padella proprio come una scena culinaria dantesca.

E ora diamo fuoco alle pentole…non alla cucina!

E pure oggi, siamo arrivati alla fine di questo post, ma non voglio facce tristi, mi raccomando.

Prima di congedarmi ti voglio parlare di un piatto che mi ha stregata: le uova in purgatorio.

Un binomio semplice ma allo stesso tempo potente che ti farà esclamare “mamma mia ma che bontà”!

Dimmi, le prepari spesso o custodisci nel tuo ricettario qualche segreto che è pronto a stupirmi?

Condividi con me trionfi, disastri ( fanno sempre sorridere ) o le tue idee più bizzarre e originali.

Perché qui, siamo tutti compagni di avventure: la cucina è questo, uno spazio dove si crea, si mescola.

Largo spazio al gusto, al gioco con gli ingredienti e a quella scintilla che trasforma ogni piatto in magia.

Al prossimo incontro in cucina, sempre con passione e quel pizzico di follia che non guasta mai.

Con il cuore ( e la forchetta pronta a tuffarsi nel pomodoro ) Paola!

Picture of Paola Assandri

Paola Assandri

Ciao io sono Paola e ti do il benvenuto all'interno del mio blog. Qui non si cucina, ma si ama... perché d'altronde questa è la cucina, no?

Perché Oss in cucina? perché secondo me la cucina si collega molto al lavoro che faccio, che è appunto l’OSS, un lavoro duro dell’ambito sanitario, dove si necessita di grande pazienza… ma è proprio dietro questa fatica che si nasconde l’amore, il divertimento ed il piacere della condivisione

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